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Diario


26 luglio 2007

RODOLFO VOLK



 

Rodolfo Volk. Grande attaccante, potente, non molto tecnico si dice di lui che fosse in grado di far gol da ogni posizione del campo.

Nasce a Fiume il 14 gennaio del 1906 e dopo aver iniziato la carriera nella squadra della sua città si trasferì a Roma dove ha disputato 157 partite mettendo a segno 103 reti. Media altissima, difficilmente raggiungibile da latri in maglia giallorossa.

Con il nome di Bolteni dispitò anche una partita non ufficiale con la maglia della Fiorentina nel 1926. Il nome falso deriva dal fatto che Volk stava facendo il servizo militare e all’epoca ai coscritti era vietata qualsiasi attività extramilitare.

Durante il periodo fascista fu costretto nuovamente a cambiare nome, infatti in quel periodo tutti i nomi di origine straniera dovevano per legge essere italianizzati e quindi per tutti era noto come Folchi.

Tra i suoi gol quelli più significativi sono senz’altro il primo gol messo a segno dalla Roma sul campo Testaccio e fu autore del primo gol della Roma nel derby che finì 1 a 0.

Finita la carriera divenne usciere della sede del Totocalcio a Ponte Milvio e il 2 ottobre 1983 si spense a causa di una sclerosi in una clinica di Nemi ai castelli romani, solo e senza una lira in tasca.


Rodolfo Volk (Fiume, 14 gennaio 1906 - Nemi, Roma, 2 ottobre 1983) fu un calciatore nel ruolo di centravanti.

Punta storica della Roma, iniziò la carriera con la Fiumana. Acquistato dalla Roma insieme a Marcello Mihalich (che venne però girato al Napoli), divenne in poco tempo uno dei primi idoli di Campo Testaccio, dove fu il primo a segnare un gol ufficiale. Biondo, possente. Venne ceduto prematuramente al Pisa per dei dissidi interni con Guaita e Banchero.


Finita la carriera da calciatore, divenne usciere nella sede del Totocalcio di Piazzale Ponte Milvio, a Roma.


Morì in una casa di cura dei Castelli romani, dopo essere stato colpito da cardiopatia sclerotica compensata, solo ed ormai ridotto in miseria.


Dai tifosi della Roma venne soprannominato SIGGHEFRIDO e SCIABBOLONE e nella mitica canzone CAMPO TESTACCIO viene citato in questo modo: “Volk è ‘n mago pe’ segnà!”




permalink | inviato da asroma il 26/7/2007 alle 10:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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